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Il Progetto Quanti

una ventata di ottimismo

Viviamo in un periodo di disorientamento generale, in un mondo che evolve
rapidamente senza lasciarci il tempo di comprendere ciò che accade attorno a noi.
In questa situazione prevale in molti un atteggiamento di sterile contestazione: si
contesta chi governa per il modo come governa, chi è all’opposizione per come fa
opposizione, chi dubita perché il dubbio non è ammesso. Non si fanno sconti a
nessuno: il che sarebbe positivo in una visione critica, tesa alla ricerca della verità e a
un miglioramento della situazione; un po’ meno nell’ottica di chi gioca allo sfascio e
non ha altra motivazione, se non quella di eliminare l’avversario. In tal modo si
chiude ogni prospettiva di futuro, si uccide la speranza e si fa a gara a chi fa la voce
più grossa nel tentativo di zittire gli altri. In questo clima di greve pessimismo, in cui
si è persa la capacità di sorridere, il nostro progetto si propone di accendere una luce
e diffondere una ventata di ottimismo.

“Che privilegio essere vivi! Oggi sta forse prendendo forma l’opportunità migliore di
tutti i tempi.” Queste parole di Neil Turok chiudono il suo libro L’uomo e l’Universo,
un’opera di grande spessore in cui il grande fisico teorico espone la sua visione della
realtà sullo sfondo di un’analisi storica del pensiero dell’uomo. A nostro avviso,
chiunque agisca -ad ogni livello- nella società contemporanea ha il dovere di porsi il
problema di analizzare, come fa Turok, le cause dell’infelicità dell’uomo moderno e
di mettere a fuoco la possibilità di sconfiggerle con la sola arma che abbiamo: il
pensiero.

Il nostro tentativo è quello di creare la massima condivisione delle opinioni di chi si
batte per il miglioramento e la sinergia sia sul piano cognitivo e concettuale, sia su
quello operativo, ridimensionando le cause di divisione che nascono, molto spesso,
da un’ipertrofia dell’ego, e cercando, in alternativa, un confronto pacato e sereno.

In tale confronto vorremmo coinvolgere tutti coloro che si riconoscono in questa
fotografia della situazione, analizzando la realtà in modo sereno e consapevole.
Proporremo momenti di approfondimento e di condivisione, mettendo i risultati di
questa elaborazione collettiva a disposizione di chiunque sia interessato a questo
progetto, senza escludere nessuno. Nella speranza che un giorno qualcuno possa
rivolgerci il commento del sommo pensatore di Treviri: ben scavato, vecchia talpa!

 

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